Eco di Parole

7 NOVEMBRE 2022

L’attualità scalpita e io sento che la complessità della realtà ha bisogno di riparo, di conforto, di una casa. Di tante case.

 

Ho il privilegio, ogni giorno, di inforcare occhiali che mi restituiscono l’immagine di una società sempre migliore di quella antecedente. Una società più pronta ad accogliere di quanto non racconti la cronaca.

Quegli occhiali sono i libri, lenti che prendono forma nella buona letteratura. Che sia per l’infanzia, per l’adolescenza, per gli adulti poco importa. I libri sono le lenti che mi migliorano la vista

Mi fanno convincere che la società, l’io, il tu, il noi, sia un divenire in costante miglioramento. Anche quando mi sembra esserci dietro l’angolo una deriva di violenza o di indifferenza, le parole dei libri, le immagini degli albi mi confortano e mi fanno profondamente convincere che tutto sia realmente meglio di “quando si stava meglio quando si stava peggio”…

Io non voglio stare peggio!

Inforco i miei occhiali e ti invito a fare lo stesso insieme a me.

 

Lo ammetto ho un punto di vista privilegiato, la libreria regala questo punto di vista, me lo tengo stretto e provo a condividerlo.

E dedico queste poche righe che verranno a una bambina (non conosco il suo nome) che entrò in libreria forse un anno fa. Non avrà avuto più di 4 anni e venne a scegliere un libro con la sua mamma; oltre la vetrina comparve una ragazza che bussò al vetro e le salutò. Fu allora che la bambina si rivolse a me: “lei è la compagna della mia mamma, lo sai?”

La ragazza dietro al vetro entrò e la famiglia di quella bambina si riunì dentro la nostra casa.

 

Tremano i polsi a raccontar di famiglie, a ciascuno la propria!

Si salvi chi può oppure ci salvi l’albo illustrato IN FAMIGLIA! di Alexandra Maxeiner e Anke Kuhl ed edito da Settenove.

Ci sono relazioni e rapporti in questo libro; ci sono nomignoli e teneri soprannomi per chiamare i figli e ci sono lingue diverse per chiamare mamma e papà. Ci sono separazioni, nuovi compagni e nuove compagne. Ci sono nuove sorelle e nuovi fratelli o fratelli e sorelle appena arrivati. E ancora fratelli e sorelle che non ci sono e che tanto si desidererebbero. Ci sono giochi da dividere e c’è tutto l’amore che si moltiplica e si spinge verso l’alto come fanno i rami di un albero. E ancora ci sono somiglianze fisiche, attitudini simili, differenze irrinunciabili.

Ci sono patti di sangue per suggellare un’amicizia che rende fratelli e sorelle. C’è confidenza, c’è il perdono, c’è il dirsi addio, arrivederci, il “ci vediamo domani”.

C’è la vita in questo libro perché ciascuno di noi sente famiglia a proprio modo e con la propria ragione del cuore. E c’è il tempo che ci concediamo per leggerlo insieme pensando alla zia Michela, al nonno Edoardo, alla nonna Grazia, allo zio Federico.

 

 

L’amore ha un’unità di misura? Quanti metri d’amore provi per me? O forse quanti litri d’amore sappiamo provare per i nostri affetti? Ecco, l’amore per Trish Cooke e Helen Oxenbury si misura in COSI’ TANTO!  È questo il titolo del loro albo illustrato pubblicato da Pulce Edizioni.

Un bambino e il suo orsacchiotto in copertina, le sue manine paffute aperte sulla testa (a mimare proprio l’esclamazione “così tanto”) ti invitano a entrare nella storia e divertirti con lui e con la sua numerosa famiglia: dapprima lui e la sua mamma in attesa davanti alla finestra di qualcosa o qualcuno…ebbene…ecco arrivare la zia che vuole strapazzarlo di coccole COSI’ TANTO, poi lo zio che vuole baciarlo COSI’ TANTO, e ancora la nonna, la bisnonna, i cugini, e infine…una sorpresa attende la me lettrice ormai coinvolta emotivamente in un girotondo di parenti e di amore. Una sorpresa che non svelo e che non delude assolutamente le aspettative che il racconto circolare ha alimentato magistralmente attraverso una lettura esilarante.

Oxenbury è maestra nel disegnare bambine e bambini, illustrazioni così verosimili da portarci senza fatica nelle avventure e nelle relazioni dei piccoli protagonisti; viene voglia di dare un nome a questo bambino in salopette rossa. A me è venuta voglia di chiamare il bimbo Theo, forse memore dei retaggi della mia cultura pop anni ’90, chiamarlo come il figlio maschio della famiglia tv I Robinson.

Una famiglia afro-americana infatti abita le pagine di questo albo illustrato e il fatto che sia stato scritto da Trish Cooke nel 1994 non sembra essere assolutamente un caso, diventando anzi potenza metatestuale. Chi non ricorda infatti gli anni ’90  quando gli Stati Uniti vivevano le rivolte e le sommosse di un’intera comunità che lottava per vedere sanciti i propri diritti?

Buona anche l’idea di stampare il testo in maiuscolo tanto da farlo diventare anche una buonissima prima lettura grazie alla circolarità dell’impianto narrativo.

 

E se di narrazione voglio parlare è LA FAMIGLIA X di Matteo Grimaldi per Camelozampa Edizioni che conclude le riflessioni librarie sul tema della famiglia.

Un font ad alta leggibilità e un piccolo formato accolgono lettrici e lettori. Sulla copertina un ragazzo al centro e 4 figure (una donna, una ragazza e due uomini) intorno a lui che lo circondano. Avrei così voglia di chiedere a una ragazza o a un ragazzo cosa immaginano dal titolo e dalla copertina…appena avrò l’occasione, promesso, che lo farò!

Leggo il libro e quando lo richiudo penso a una massima famosa ormai nel calcio, rigore è quando arbitro fischia, e dentro di me la muto e la tramuto…famiglia è dove cura dimora!

Certo lo sapevo già ma Michael, il tredicenne protagonista del racconto, ora mi accompagna un po’. La sua tenerezza, la sua spontaneità, la sua capacità di attraversare il difficile senza perdersi d’animo, un ragazzo come mille, non un supereroe, il suo essere semplicemente Michael è la sua forza. Così incredibilmente capace di comprendere e gestire la sua rabbia da spiazzarmi. Una tensione lieve nelle pagine accompagnata da adulti anche loro semplicemente umani: a volte fragili, altre saldi, nessuno propriamente risolto (ma quando l’essere umano potrà mai realmente definirsi risolto!?!). Una narrazione così permeata di cura da non aver necessità di descrizioni troppo prolisse. Qui parlano i fatti! Parlano due uomini che accoglieranno Michael nella loro casa con la porta (della casa e del cuore) sempre ben aperta.


Le uscite precedenti!

Anno 2022
N 1 – Ottobre 2022 – LEGGI LA NOSTRA ECO DI PAROLE – IL POTERE

Anno 2021
N 1 – Febbraio 2021 – LEGGI IL NOSTRO FILO ROSSO DELLE PAROLE: OLTRE LIMITE
N 2 – Marzo 2021 – LEGGI IL NOSTRO FILO ROSSEO DELLE PAROLE: OSPITALITA’
N 3 – Aprile 2021 – LEGGI IL NOSTRO FILO ROSSO DELLE PAROLE: LEGGEREZZA
N 4 – Maggio 2021 – LEGGI IL NOSTRO FILO ROSSO DELLE PAROLE: FARE LA DIFFERENZA
N 5 – Giugno 2021 – LEGGI IL NOSTRO FILO ROSSO DELLE PAROLE: SEGNI E PAROLE