Parola di Prof

 

Oggi giochiamo ai “fili rossi”. Come un invisibile filo rosso lega, fin dalla nascita, due anime gemelle, così un filo rosso può legare tra loro i libri.  Ne presento due che hanno molte affinità.

Il primo libro è  GIUDITTA E L’ORECCHIO DEL DIAVOLO di Francesco D’Adamo edito da Giunti.

 

Siamo nell’Italia del Nord, autunno del 1944. I tedeschi occupano il suolo italiano e Sandokan (nome in codice di Oreste) lotta contro gli invasori nascosto sulle alpi piemontesi insieme ad altri partigiani. A casa lo aspettano i suoi figli Giulio e Tonino, sua moglie Caterina, il Cane Giuseppe e soprattutto Giuditta, una bambina ebrea scampata al rastrellamento dei tedeschi. Giuditta arriva nella loro casa di notte, avvolta in un pastrano logoro e rappezzato, gli scarponi sfondati e senza calze, con capelli aggrovigliati che sembravano vipere.

 

Giuditta è cieca, scorbutica, inquietante con quello sguardo freddo e vuoto. Giulio e Tonino la temono perché sembra una “stria”, una strega. Sarà per quel “viso che sembrava tagliato nella pietra, duro e storto e cattivo, con le labbra serrate, sottili e pallide”, sarà perché conosce i segreti delle erbe e sembra parlare con gli animali o perché sa attraversare i sentieri montani anche più impervi con la sicurezza di un qualsiasi vedente.

 

Giuditta si reca ogni giorno, da sola, sull’Orecchio del diavolo, un luogo spaventoso che tutti rifuggono tranne lei e lì ci trascorre le ore, i giorni, le settimane. Cosa fa? Ascolta parole che vengono da lontano. Niente che abbia a che fare con la stregoneria o la magia, sono semplicemente le voci provenienti dal fondovalle. Un giorno tra quelle voci riesce finalmente a sentire quella del “traditore”.

 

Vincitore del Premio Strega ragazze e ragazzi 2022 per la categoria 11+, GIUDITTA E L’ORECCHIO DEL DIAVOLO tiene ancorato il lettore ad ogni pagina grazie allo stile scorrevole dell’autore e la caratterizzazione attenta e precisa di ogni personaggio: Sandokan e Caterina con il loro incrollabile amore verso la famiglia e la libertà, Giulio e Tonino con i loro sforzi di entrare in relazione con una bambina respingente come Giuditta, gli abitanti divisi tra fascisti e partigiani. Soprattutto Giuditta.

 

Il secondo libro che sento vivamente di consigliare è VOLEVO SOLO DIPINGERE I GIRASOLI di Fabrizio Altieri edito da Battello a Vapore.

 

Siamo sempre in Italia nel 1943, Agostino e Stefano sono due ragazzini uniti da una fortissima amicizia, così come lo erano i rispettivi padri finché le loro idee non li hanno allontanati: il padre di Agostino è un partigiano, quello di Stefano un fascista che di lavoro fa il capostazione.

 

Agostino e Stefano trascorrono le loro giornate a pescare, ascoltare di nascosto la radio e vedere i treni passare dalla stazione del paese. Vivono sereni fino a quando la guerra non mette davanti ai loro occhi il disincanto della realtà. Prima attraverso un treno merci carico di uomini, donne e bambini diretto chissà dove, poi attraverso l’imprevisto incontro con la piccola Erica, una bambina ebrea sfuggita alla cattura da parte dei nazisti perché per giorni è rimasta nascosta in casa. Erica non parla, ma riesce a comunicare attraverso i suoi messaggi scritti e, soprattutto, i suoi meravigliosi dipinti. Innamorata di Van Gogh, disegna tutto ciò che la colpisce, che sia un luogo, un cielo stellato o anche un semplice pino. Lo fa però “così come avrebbe dovuto essere, come sarebbe stato giusto che fosse”.

Agostino e Stefano capiscono che hanno un dovere verso quella bambina ormai sola, proteggerla nascondendola in un luogo sicuro insieme alla sua cosa più cara: una valigia con dentro tele e colori.

 

Mentre l’amicizia tra i tre ragazzini si consolida sempre più, parallelamente sui monti i loro padri si

combattono, finché un giorno ad Aldo (padre partigiano di Agostino) non viene affidato il compito di uccidere Sergio, il padre fascista di Stefano.

 

Attraverso l’utilizzo di parole semplici ed immagini al tempo stesso poetiche e forti, Fabrizio Altieri ci dona una storia che è sì foto di una delle pagine più nere della storia umana, ma anche ritratto commovente della bellezza che c’è dietro le amicizie vere. Una storia che sicuramente toccherà il cuore di molti lettori.

 

Due libri “necessari” che raccontano il coraggio, ma soprattutto la forza di immaginare un futuro migliore.

La Prof!

 

Ordina la tua copia su whatsapp al numero 3495572286. 
Ti aspettiamo!

 

QUI I NUMERI PRECEDENTI!